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Biografia
27/04/2006 17:47,
[81.174.40.189]
Fu STIV BATORS dei LORDS OF THE NEW CHURCH che nel 1983 passò in consegna il nome FRANKENSTEIN (nickname con cui erano chiamati i DEAD BOYS) a DAVE GRAVE.
Il mostro nacque quindi nel 1985 quando DAVE GRAVE (ricordiamo ex frontman e membro fondatore della leggenda gotica californiana dei VOODOO CHURCH) arruolò attorno a sè diversi rockers californiani.
Tra il 1985 e il 2003 il "Mostro" scomparì più volte dalle scene, ma sempre pronto a risorgere in maniera sempre più pericolosa e devastante.
Nell`arco di questi anni diversi furono i musicisti illustri che prestarono le proprie braccia all`incarnazione di Frankenstein. Tra loro ricordiamo WILLIAM FAITH (Faith & The Muse, ex Mephisto Walz) e HARRY DRUMDINI (The Cramps).
Nel 2003, stabilizzati in quella formazione che regge fino ai giorni nostri, i FRANKENSTEIN sono finalmente pronti ad uscire dall`oscurità dell`underground della scena deathrock / psychobilly / rock and roll losangelina.
La miscela di Cramps, Stooges, Christian Death, Voodoo Church, The Damned proposta dal Mostro è pronta a varcare l`oceano dopo quasi un ventennio di morti, apparizioni, sparizioni, cadute e reincarnazioni.
"AN UGLY DISPLAY OF SELF-PRESERVATION", il primo e al momento unico album in studio dei FRANKENSTEIN, fa la sua terrificante comparsa ai mortali nel 2004 (stampa europea curata dall`etichetta horror punk tedesca FIEND FORCE).
In concomitanza con l`uscita dell`album il gruppo (ormai diventato una vera e propria collezione di superstar della scena gothic / punk / psychobilly / deathrock / rock and roll californiana) intraprende il suo primo tour europeo che, come dimostrato dalle loro spedizioni in Germania, Gran Bretagna, Italia, Austria, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca, si materializza in un devastante successo.
2006 - Rimandata di qualche mese la pubblicazione del secondo album del gruppo (della cui produzione se ne occuperà la stessa mano che portò al successo The Cramps e The Adicts) i Frankenstein decidono comunque di tornare a "spaventare" il Vecchio Continente con una nuova serie di concerti che li vedrà di nuovo correre sulle strade di Germania, Italia, Austria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Olanda.
4 date in Italia, diversi concerti in Germania, 3 headliner position a festival di richiamo quali il Whitby Gothic Weekend di Whitby (UK), il FiendForce Festival di Solingen (Germania) e il Terra Gotha di Vlissingen (Olanda)... La leggenda dei Frankenstein continua.....
I FRANKENSTEIN oggi:
DAVE GRAVE (voce) - Ex Voodoo Church, Zombie Legion, The Rotters, Screaming Things, The Schizos, Bone Cult....
STEVYN GREY (batteria) - Ex Mephisto Walz, Christian Death, Shadow Project, The Last Dance, Diva Destruction, Faith & The Muse...
TOMMY MARSEILLES (chitarra) - Ex Rotting Human Flesh, Antisept, Impotent Monks...
L. RON JEREMY (chitarra ritmica) - Ex Faith & The Muse, Element, Kommunity FK, Sunshine Blind, London After Midnight....
BART SINISTER (basso) - Ex Cryptic Flowers, Blood Flag (with Rozz Williams), Mercurine, Bart Sinister & The Malcontents....
Il mostro nacque quindi nel 1985 quando DAVE GRAVE (ricordiamo ex frontman e membro fondatore della leggenda gotica californiana dei VOODOO CHURCH) arruolò attorno a sè diversi rockers californiani.
Tra il 1985 e il 2003 il "Mostro" scomparì più volte dalle scene, ma sempre pronto a risorgere in maniera sempre più pericolosa e devastante.
Nell`arco di questi anni diversi furono i musicisti illustri che prestarono le proprie braccia all`incarnazione di Frankenstein. Tra loro ricordiamo WILLIAM FAITH (Faith & The Muse, ex Mephisto Walz) e HARRY DRUMDINI (The Cramps).
Nel 2003, stabilizzati in quella formazione che regge fino ai giorni nostri, i FRANKENSTEIN sono finalmente pronti ad uscire dall`oscurità dell`underground della scena deathrock / psychobilly / rock and roll losangelina.
La miscela di Cramps, Stooges, Christian Death, Voodoo Church, The Damned proposta dal Mostro è pronta a varcare l`oceano dopo quasi un ventennio di morti, apparizioni, sparizioni, cadute e reincarnazioni.
"AN UGLY DISPLAY OF SELF-PRESERVATION", il primo e al momento unico album in studio dei FRANKENSTEIN, fa la sua terrificante comparsa ai mortali nel 2004 (stampa europea curata dall`etichetta horror punk tedesca FIEND FORCE).
In concomitanza con l`uscita dell`album il gruppo (ormai diventato una vera e propria collezione di superstar della scena gothic / punk / psychobilly / deathrock / rock and roll californiana) intraprende il suo primo tour europeo che, come dimostrato dalle loro spedizioni in Germania, Gran Bretagna, Italia, Austria, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca, si materializza in un devastante successo.
2006 - Rimandata di qualche mese la pubblicazione del secondo album del gruppo (della cui produzione se ne occuperà la stessa mano che portò al successo The Cramps e The Adicts) i Frankenstein decidono comunque di tornare a "spaventare" il Vecchio Continente con una nuova serie di concerti che li vedrà di nuovo correre sulle strade di Germania, Italia, Austria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Olanda.
4 date in Italia, diversi concerti in Germania, 3 headliner position a festival di richiamo quali il Whitby Gothic Weekend di Whitby (UK), il FiendForce Festival di Solingen (Germania) e il Terra Gotha di Vlissingen (Olanda)... La leggenda dei Frankenstein continua.....
I FRANKENSTEIN oggi:
DAVE GRAVE (voce) - Ex Voodoo Church, Zombie Legion, The Rotters, Screaming Things, The Schizos, Bone Cult....
STEVYN GREY (batteria) - Ex Mephisto Walz, Christian Death, Shadow Project, The Last Dance, Diva Destruction, Faith & The Muse...
TOMMY MARSEILLES (chitarra) - Ex Rotting Human Flesh, Antisept, Impotent Monks...
L. RON JEREMY (chitarra ritmica) - Ex Faith & The Muse, Element, Kommunity FK, Sunshine Blind, London After Midnight....
BART SINISTER (basso) - Ex Cryptic Flowers, Blood Flag (with Rozz Williams), Mercurine, Bart Sinister & The Malcontents....
The Man - The Band - The Monster
30/07/2004 10:36,
[81.174.3.134]
Line-up:
Dave Grave - Voce (Voodoo Church, Screaming Things, The Schizos, The Rotters...)
Stevyn Grey - Batteria (Mephisto Walz, Christian Death, Faith & The Muse, The Last Dance, Diva Destruction, Shadow Project....)
L. Ron Jeremy - Chitarra (Element, Faith & The Muse, Kommunity Fk...)
Tommy Marseilles - Chitarra (Rotting Human Flesh, Antisept, Impotent Monks...)
Bart Sinister - Basso (Cryptic Flowers, Blood Flag ...)
CD - "An Ugly Display Of Self Preservation"
Out Now On Fiend Force Records!!!!
www.fiendforce.de
Dave Grave - Voce (Voodoo Church, Screaming Things, The Schizos, The Rotters...)
Stevyn Grey - Batteria (Mephisto Walz, Christian Death, Faith & The Muse, The Last Dance, Diva Destruction, Shadow Project....)
L. Ron Jeremy - Chitarra (Element, Faith & The Muse, Kommunity Fk...)
Tommy Marseilles - Chitarra (Rotting Human Flesh, Antisept, Impotent Monks...)
Bart Sinister - Basso (Cryptic Flowers, Blood Flag ...)
CD - "An Ugly Display Of Self Preservation"
Out Now On Fiend Force Records!!!!
www.fiendforce.de
Eva O (usa)
keywords:
https://www.evao.com/
https://evao.bandcamp.com/
https://open.spotify.com/artist/3VwFsZ8fTvVrjUZlhdPEQq
https://youtube.com/playlist?list=PLGTt1Li6KOIwumxHYyl3b470xOZwU3fZt
https://evao.bandcamp.com/
https://open.spotify.com/artist/3VwFsZ8fTvVrjUZlhdPEQq
https://youtube.com/playlist?list=PLGTt1Li6KOIwumxHYyl3b470xOZwU3fZt
Risorsa inserita il 20/07/2005, ultimo aggiornamento del 30/03/2023 (rate:2.15)
Biografia
05/09/2006 15:48,
[81.174.40.83]
Da un comunicato stampa:
EVA O (al secolo Eva Ortiz) comincia i suoi primi passi musicali all'interno del panorama punk californiano nei primi anni ottanta con gruppi di riot-girl come SPEED QUEENS e SUPER HEROINES (insieme a Jil Emery delle HOLE). Nel 1982 Eva collabora con i CHRISTIAN DEATH di ROZZ WILLIAMS (che sposerà qualche anno più tardo) offrendo il proprio contributo sonoro a quel capolavoro chiamato "Only Theatre Of Pain".
Insieme al marito Rozz Williams Eva forma gli SHADOW PROJECT (una delle più importanti incarnazioni deathrock di Rozz) consegnando ai fan veri e propri manifesti di rock oscuro quali "Shadow Project" (1991) e "Dreams For The Dying"
Nel 1998 - in seguito al suicidio di Rozz Williams poco dopo avere terminato le registrazioni dell'ultimo album degli Shadow Project "From The Heart" - Eva intraprende in Europa un lungo tour acustico in memoria del compianto ex leader dei Christian Death.
Dopo alcuni anni di silenzio discografico Eva O ritorna sul mercato nel 2005 con l'album (pubblicato come MZ O & HER GUNS) "Damnation / Salvation" (alle cui registrazioni hanno partecipato musicisti del calibro di Michael Rozon e Stevyn Grey).
Discografia:
Con SUPER HEROINES
1982 - Cry for help (LP)
1983 - Souls that save (LP)
1993 - Love And Pain (CD)
Con CHRISTIAN DEATH
1982 - Only theatre of pain
1991 - Iron Mask
1993 - Path of sorrows
1994 - Rage of angels
Con SHADOW PROJECT
1991 - Shadow Project
1993 - Dreams for the dying
1994 - In tuned out (live)
1998 - From the heart
Come EVA O HALO EXPERIENCE
1994 - Demons fall for an angel kiss
Come EVA O
1993 - Past time
1999 - Damnation
Come MZ O AND HER GUNS
2005 - Damnation / Salvation
Nel corso della sua (più che ventennale) carriera Eva O ha collaborato con artisti del calibro di: Rozz Williams (Christian Death), Bari Bari (Mephisto Walz / Christian Death), Stevyn Grey (Mephisto Walz / Frankenstein), Saviour Machine, Human Drama...
EVA O (al secolo Eva Ortiz) comincia i suoi primi passi musicali all'interno del panorama punk californiano nei primi anni ottanta con gruppi di riot-girl come SPEED QUEENS e SUPER HEROINES (insieme a Jil Emery delle HOLE). Nel 1982 Eva collabora con i CHRISTIAN DEATH di ROZZ WILLIAMS (che sposerà qualche anno più tardo) offrendo il proprio contributo sonoro a quel capolavoro chiamato "Only Theatre Of Pain".
Insieme al marito Rozz Williams Eva forma gli SHADOW PROJECT (una delle più importanti incarnazioni deathrock di Rozz) consegnando ai fan veri e propri manifesti di rock oscuro quali "Shadow Project" (1991) e "Dreams For The Dying"
Nel 1998 - in seguito al suicidio di Rozz Williams poco dopo avere terminato le registrazioni dell'ultimo album degli Shadow Project "From The Heart" - Eva intraprende in Europa un lungo tour acustico in memoria del compianto ex leader dei Christian Death.
Dopo alcuni anni di silenzio discografico Eva O ritorna sul mercato nel 2005 con l'album (pubblicato come MZ O & HER GUNS) "Damnation / Salvation" (alle cui registrazioni hanno partecipato musicisti del calibro di Michael Rozon e Stevyn Grey).
Discografia:
Con SUPER HEROINES
1982 - Cry for help (LP)
1983 - Souls that save (LP)
1993 - Love And Pain (CD)
Con CHRISTIAN DEATH
1982 - Only theatre of pain
1991 - Iron Mask
1993 - Path of sorrows
1994 - Rage of angels
Con SHADOW PROJECT
1991 - Shadow Project
1993 - Dreams for the dying
1994 - In tuned out (live)
1998 - From the heart
Come EVA O HALO EXPERIENCE
1994 - Demons fall for an angel kiss
Come EVA O
1993 - Past time
1999 - Damnation
Come MZ O AND HER GUNS
2005 - Damnation / Salvation
Nel corso della sua (più che ventennale) carriera Eva O ha collaborato con artisti del calibro di: Rozz Williams (Christian Death), Bari Bari (Mephisto Walz / Christian Death), Stevyn Grey (Mephisto Walz / Frankenstein), Saviour Machine, Human Drama...
Da un comunicato stampa
25/02/2005 15:14,
[81.174.5.197]
In 1990 TEA began their comet like rise with "Birth ... a place somewhere else" and "Sexual Decay". After the first studio takes in the legendary SSE Studios in 1991 with Winus Rilinger they produced their follow ups "Visions", "Door to my Pain", "Daughters of Guyon" and finally the first version of "San Diego" for their debut album "Atroci(-me)ty". Ever since TEA were a fundamental part of the German alternative clubscene. They went on their first headliner tour in 1992 with the EP "Luminographic Agony" and the hit songs "Agony ... I like" and "Paint it Black". Overwhelmed by their enormous success they recorded their next album "Trauma Rouge" in 1993 and performed the probably most legendary electro tour of the early 90´s. The Trauma over Europe - Tour broke all sales records for alternative bands as yet and rocketed them to the top of the European electro scene. In 1994 their success was even topped with their follow up album "War". Including songs like "Childhood" and the ballad "Jonathan" they conquered the alternative charts worldwide. Reaching the climax of their carreer the members of TEA decided to dedicate themselves to solo-projects - bands like INSIDE, CYAN KILLS E. COLI and CYAN evolved, mingeling between accustomed and new electronic styles. After a four year break TEA published their Best Of Album "Nothing meant Forever" in 1998. But it took another five years until they finally got back together and produced a new long player. "Katharsis" was published in 2003 and after a long time as Live - Teetotallers TEA came back to electrify their audience with songs like "Godless" or "Babylon" at various festivals. In 2004 the publication of the EP "Black Heritage" followed, which included not only cover versions of some of their favourite songs but also a new title in their mother language called "Schwarz". Even up to date the band has it´s critics - but TEA was, and will probably remain to be the most discussed about electro band of all time. They will always go their own special way without adapting to conventional methods or oppinions.
Conform or be cast out is not their way of making music...
1991 CD "Atroci(-me)ty" Glasnost
1992 CD "Luminographic Agony" Glasnost
1993 CD "Trauma Rouge" Glasnost
1993 CD "Jahweh Koresh" Glasnost
1993 VHS "The Awakening" (60 Minutes Live VHS)
1994 CD "War" Gymnastic/Chrome
1998 CD "Nothing meant forever" (Greatest Hits) Novatekk
2003 CD "Katharsis" Scanner / Soulfood
2004 EP "Black Heritage" Scanner / Soulfood
Conform or be cast out is not their way of making music...
1991 CD "Atroci(-me)ty" Glasnost
1992 CD "Luminographic Agony" Glasnost
1993 CD "Trauma Rouge" Glasnost
1993 CD "Jahweh Koresh" Glasnost
1993 VHS "The Awakening" (60 Minutes Live VHS)
1994 CD "War" Gymnastic/Chrome
1998 CD "Nothing meant forever" (Greatest Hits) Novatekk
2003 CD "Katharsis" Scanner / Soulfood
2004 EP "Black Heritage" Scanner / Soulfood
Comunicato stampa per presentazione gruppo
02/03/2004 18:20,
[81.174.2.109]
Vicina al teatro espressionista più che alla musica, l'arte degli Einstürzende Neubauten è forse la rappresentazione più verosimile, e per questo sconvolgente, della società post-industriale. Musicalmente la parentela più evidente è quella con l'industrial, genere di cui rappresentano una delle massime espressioni di sempre insieme a formazioni quali Killing Joke, Nine Inch Nails e Ministry. Ma forte è anche il legame con la no-wave newyorkese, in particolare con i deliri psicotici di Lydia Lunch e con gli incubi thriller dei primissimi Sonic Youth.
Einstürzende Neubauten, ovvero “nuovi edifici che crollano”, è il progetto varato nel 1980 a Berlino dal cantante e chitarrista Blixa Bargeld (alias Christian Emmerich) e dai percussionisti Mufti F.M.Einheit (Franz Strauss) e N.U.Unruh (Andrew Chudy, originario di New York). Il nucleo della band risale almeno a un paio di anni prima, al collettivo “Geniale Dilettanten”, che comprendeva anche le musiciste Beate Bartel e Gudrun Gut (che diventerà una delle maggiori artiste d'avanguardia tedesche). Ma è stato con il progetto Einstürzende Neubauten che l'underground berlinese, tutta la costellazione dei punk, degli anarchici e degli irregolari che frequentavano l'area dell'Üntergang, un ex-mattatoio che era diventato il centro dell'avanguardia giovanile della città, trovò la sua espressione più completa. È qui che nel 1980 gli Einstürzende Neubauten si esibirono per la prima volta, suscitando scalpore per la loro scelta di affiancare agli strumenti tradizionali, un assortimento di arnesi di ogni tipo (seghe circolari, bidoni pieni d'acqua, plastica, vetro, tubi e travi di metallo, ecc.): live show distruttivi, terroristici e sfrenati, che imposero subito il gruppo come una delle esperienze più estreme e più innovative, e a livello non solo europeo, della musica d'avanguardia.
Dal tempo degli esordi molte cose sono cambiate, la formazione prima di tutto che vede sempre come leader Blixa Bargel (fino a pochi mesi fa anche nei Bad Seeds di Nick Cave), Alexander Hacke, N. U. Unruh, Jochen Arbeit e Rudi Moser, mentre il suono dal 2000 con Silence is Sexy si è evoluto. Dal rumorismo sfrenato il collettivo sviluppa un suono più completo basato appunto sul silenzio e su melodie che risultano essere usuali tenendo conto del passato. Ora a seguire quel disco, sempre per la Mute (label per cui incide anche Nick Cave) ecco giungere quello che dovrebbe definire definitivamente le strade che stanno perseguendo gli Einstürzende Neubauten, ovvero Perpetuum Mobile. La costante metamorfosi sonora dei berlinesi in Perpetuum Mobile assume ancora una volta sembianze nuove, un ritratto di agghiaccianti visoni che si alternano a poesia e radicalismo malinconico. Teatrale e fragile, fragoroso e sperimentale in ogni attimo il disco ricerca l'essenza dell'andare oltre ogni concezione sonora in rispetto della propria tradizione di maestri assoluti dell'avanguardia.
Einstürzende Neubauten, ovvero “nuovi edifici che crollano”, è il progetto varato nel 1980 a Berlino dal cantante e chitarrista Blixa Bargeld (alias Christian Emmerich) e dai percussionisti Mufti F.M.Einheit (Franz Strauss) e N.U.Unruh (Andrew Chudy, originario di New York). Il nucleo della band risale almeno a un paio di anni prima, al collettivo “Geniale Dilettanten”, che comprendeva anche le musiciste Beate Bartel e Gudrun Gut (che diventerà una delle maggiori artiste d'avanguardia tedesche). Ma è stato con il progetto Einstürzende Neubauten che l'underground berlinese, tutta la costellazione dei punk, degli anarchici e degli irregolari che frequentavano l'area dell'Üntergang, un ex-mattatoio che era diventato il centro dell'avanguardia giovanile della città, trovò la sua espressione più completa. È qui che nel 1980 gli Einstürzende Neubauten si esibirono per la prima volta, suscitando scalpore per la loro scelta di affiancare agli strumenti tradizionali, un assortimento di arnesi di ogni tipo (seghe circolari, bidoni pieni d'acqua, plastica, vetro, tubi e travi di metallo, ecc.): live show distruttivi, terroristici e sfrenati, che imposero subito il gruppo come una delle esperienze più estreme e più innovative, e a livello non solo europeo, della musica d'avanguardia.
Dal tempo degli esordi molte cose sono cambiate, la formazione prima di tutto che vede sempre come leader Blixa Bargel (fino a pochi mesi fa anche nei Bad Seeds di Nick Cave), Alexander Hacke, N. U. Unruh, Jochen Arbeit e Rudi Moser, mentre il suono dal 2000 con Silence is Sexy si è evoluto. Dal rumorismo sfrenato il collettivo sviluppa un suono più completo basato appunto sul silenzio e su melodie che risultano essere usuali tenendo conto del passato. Ora a seguire quel disco, sempre per la Mute (label per cui incide anche Nick Cave) ecco giungere quello che dovrebbe definire definitivamente le strade che stanno perseguendo gli Einstürzende Neubauten, ovvero Perpetuum Mobile. La costante metamorfosi sonora dei berlinesi in Perpetuum Mobile assume ancora una volta sembianze nuove, un ritratto di agghiaccianti visoni che si alternano a poesia e radicalismo malinconico. Teatrale e fragile, fragoroso e sperimentale in ogni attimo il disco ricerca l'essenza dell'andare oltre ogni concezione sonora in rispetto della propria tradizione di maestri assoluti dell'avanguardia.
Dal comunicato stampa del Perpetuum mobile tour
02/03/2004 13:41,
[81.174.2.109]
Dopo quattro anni da "Silence is Sexy", arriva "Perpetuum Mobile", il nuovo studio album di Einstuerzende Neubauten. E con esso il tour che li vedrà impegnati in Italia in tre concerti. "Perpetuum Mobile" parla di cambiamenti: flusso, movimento, transito. In esso ci sono catastrofi e impetuose forze naturali: tornado, tsunami, un pandemonio di capastrofi che accompagnano i movimenti in volo. Proprie catastrofi e catastrofi aliene, alcune provate e altre generate in scena, alcune sofferte e altre esagerate con l¹aiuto dei mezzi letterari. Blixa descrive una costante dell¹album Non c¹è una singola track che non parli del vento, della tempesta. E dove non se ne parla esplicitamente, se ne può sentire il suono³. Per l¹album la band ha usato una nuova e inusuale produzione.Sono state installate delle webcam nello studio dei Neubauten a Berlino per trasmettere l¹intero processo creativo via Internet sulla homepage www.neubauten.org. . I fans potevano seguire la produzione e a orari fissati guardare in diretta il processo creativo, mandando i propri commenti alla band. Tutte le session sono in un archivio che si può ancora trovare online. Ci sono alcuni pezzi, ricorda Blixa, che il gruppo avrebbe voluto abbandonare, ma vista l¹insistenza dei fans, sono state mantenute e completate. Einstürzende Neubauten occupano ancora uno spazio tra Ende³ (Fine) e Neu³ (Nuovo). Ancora traggono la propria energia creativa dalla costante e contradittoria reinvenzione della propria posizione. Dall¹oscillazione tra gli estremi. ER stato detto fin troppo dalla loro nascita nel 1980, sul momento delirante dellRabbassarsi del suono, l¹auto-rinuncia, sul principio della macchina, sul suono dei materiali, sul loro incessante rifiuto di diventare parte di qualsiasi tipo di mainstream. EN sembrano un blocco errante nel paesaggio culturale che rifiuta di fare concessioni ai trend.
Echoes of silence (it)
Risorsa inserita il 07/06/2006, ultimo aggiornamento del 30/03/2023 (rate:1.87)
Biografia
08/09/2006 17:22,
[81.174.38.29]
(Da un comunicato stampa)
Nato nel 1997 con il nome di An Ideal Beginning, il gruppo intraprende da subito l’attività concertistica, proponendo un repertorio di canzoni dei Joy Division.
Dopo circa due anni la formazione si dedica alla composizione di brani propri con cantato in inglese, e cambia nome in Echoes of Silence, ispirandosi all’omonimo film del regista indipendente americano P. E. Goldman.
Dopo un lungo periodo di inattività, dovuto perlopiù ai numerosi problemi di formazione, si è infine raggiunta la sintonia tanto cercata. Nell’Ottobre 2003 gli Echoes of Silence riprendono a suonare dal vivo come spalla dei belgi Spiral of Silence e, più recentemente, si dedicano alla registrazione dell'album omonimo, autoprodotto.
Disco del mese su numerose webzine e fanzine gli Echoes of Silence rappresentano un altro importante tassello della scena goth-old school nazionale ed europea.
Con i Joy Division nel cuore gli EOS seguono le orme di gruppi che hanno caratterizzato la scena postpunk dei primi anni 80 (Siglo XX, Tunnelvision, Section 25, Crisis), presentandosi in formazione classica: basso, chitarra, batteria e voce.
Nato nel 1997 con il nome di An Ideal Beginning, il gruppo intraprende da subito l’attività concertistica, proponendo un repertorio di canzoni dei Joy Division.
Dopo circa due anni la formazione si dedica alla composizione di brani propri con cantato in inglese, e cambia nome in Echoes of Silence, ispirandosi all’omonimo film del regista indipendente americano P. E. Goldman.
Dopo un lungo periodo di inattività, dovuto perlopiù ai numerosi problemi di formazione, si è infine raggiunta la sintonia tanto cercata. Nell’Ottobre 2003 gli Echoes of Silence riprendono a suonare dal vivo come spalla dei belgi Spiral of Silence e, più recentemente, si dedicano alla registrazione dell'album omonimo, autoprodotto.
Disco del mese su numerose webzine e fanzine gli Echoes of Silence rappresentano un altro importante tassello della scena goth-old school nazionale ed europea.
Con i Joy Division nel cuore gli EOS seguono le orme di gruppi che hanno caratterizzato la scena postpunk dei primi anni 80 (Siglo XX, Tunnelvision, Section 25, Crisis), presentandosi in formazione classica: basso, chitarra, batteria e voce.
L'articolo originale è stato modificato, in quanto conteneva inesattezze che sono state corrette, dopo segnalazione della band.
Duran duran (uk)
https://duranduran.com/
https://en.wikipedia.org/wiki/Duran_Duran
https://durandurangirlsonfilm.bandcamp.com
https://open.spotify.com/artist/0lZoBs4Pzo7R89JM9lxwoT
https://en.wikipedia.org/wiki/Duran_Duran
https://durandurangirlsonfilm.bandcamp.com
https://open.spotify.com/artist/0lZoBs4Pzo7R89JM9lxwoT
Risorsa inserita il 10/03/2005, ultimo aggiornamento del 30/03/2023 (rate:2.28)
Biografia
23/05/2005 16:38,
[81.174.19.187]
Da un comunicato stampa:
Citano e fondono insieme Kurt Weill al rock più egocentrico di Patti Smith, Nick Cave e The Violent Femmes. Sono in due, Amanda Palmer (voce e piano) e Brian Viglione (chitarra e batteria), e vengono da Boston. Come suggerisce il loro nome, il suono del gruppo mischia il fascino e l’innocenza che può esprimere la visione di una bambola, al sanguigno assalto sonoro sintomo di pazzia, come il bombardamento della città di Dresda nel 1945. Sono probabilmente il gruppo capace di dare una ventata di freschezza al rock americano. Il disco omonimo di debutto, uscito in Italia il 21 febbraio su etichetta 8ft / Universal, è stato prodotto da Martin Bisi (Swans e Sonic Youth).
Amanda Palmer e Brian Viglione arrivano dall’esperienza di mimi da strada, affascinati dal “Teatro Epico” del tedesco Bertolt Brecht, dalla sua “Opera da Tre Soldi” e da quella attitudine teatrale che mischia finzione a cruda realtà. La leggenda narra che il gruppo nacque nella notte di Halloween del 2000, quando un ragazzo truccato da vampiro di chiare origini italiane, Brian Viglione, entra al The Cloud Club di Boston e rimane affascinato dal modo di suonare il piano di quella ragazza sul palco, Amanda Palmer. Da lì il passo è breve: i due si uniscono in un gruppo (prima chiamato Out of Arms, poi The Dresden Dolls) e tre mesi dopo il neo duo comincia a esibirsi nei circoli artistici degli States.
Dopo aver aperto per Beck, B-52’s e Jane’s Addiction, i Dresden Dolls hanno appena finito un tour americano all’insegna del sold out. L’Europa ora li attende. Amanda Palmer in passato ha lavorato in un teatro d’avanguardia in Germania ed è chiaramente entusiasta di tornare nel Continente che ha dato al gruppo così tanta influenza. “Credo che l’Europa e i Dresden Dolls siano fatti l’una per gli altri”, afferma.
Citano e fondono insieme Kurt Weill al rock più egocentrico di Patti Smith, Nick Cave e The Violent Femmes. Sono in due, Amanda Palmer (voce e piano) e Brian Viglione (chitarra e batteria), e vengono da Boston. Come suggerisce il loro nome, il suono del gruppo mischia il fascino e l’innocenza che può esprimere la visione di una bambola, al sanguigno assalto sonoro sintomo di pazzia, come il bombardamento della città di Dresda nel 1945. Sono probabilmente il gruppo capace di dare una ventata di freschezza al rock americano. Il disco omonimo di debutto, uscito in Italia il 21 febbraio su etichetta 8ft / Universal, è stato prodotto da Martin Bisi (Swans e Sonic Youth).
Amanda Palmer e Brian Viglione arrivano dall’esperienza di mimi da strada, affascinati dal “Teatro Epico” del tedesco Bertolt Brecht, dalla sua “Opera da Tre Soldi” e da quella attitudine teatrale che mischia finzione a cruda realtà. La leggenda narra che il gruppo nacque nella notte di Halloween del 2000, quando un ragazzo truccato da vampiro di chiare origini italiane, Brian Viglione, entra al The Cloud Club di Boston e rimane affascinato dal modo di suonare il piano di quella ragazza sul palco, Amanda Palmer. Da lì il passo è breve: i due si uniscono in un gruppo (prima chiamato Out of Arms, poi The Dresden Dolls) e tre mesi dopo il neo duo comincia a esibirsi nei circoli artistici degli States.
Dopo aver aperto per Beck, B-52’s e Jane’s Addiction, i Dresden Dolls hanno appena finito un tour americano all’insegna del sold out. L’Europa ora li attende. Amanda Palmer in passato ha lavorato in un teatro d’avanguardia in Germania ed è chiaramente entusiasta di tornare nel Continente che ha dato al gruppo così tanta influenza. “Credo che l’Europa e i Dresden Dolls siano fatti l’una per gli altri”, afferma.
diniego web
19/05/2009 13:58,
[213.213.83.94]
ciao Erik,volevo segnalarti che il web dei diniego si è spostato su www.diniego.it
ciao
ciao
RE: diniego web, Risposta a #33242
19/05/2009 14:25,
[78.134.15.74]
Nel contributo #33242 ||SYSK|| ha scritto:
ciao Erik,volevo segnalarti che il web dei diniego si è spostato su www.diniego.it
ciao
Ciao! (da quanto tempo! ^_^)
Fatto.
Biografia
21/05/2007 22:56,
[81.174.41.155]
Da un comunicato stampa:
I Diaframma nascono nello stesso contesto musicale e territoriale dei Litfiba: la Firenze "new wave" dei primi anni 80. Sull'onda inglese del dark-rock decadente, i Diaframma esordiscono dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, "Pioggia", accompagnato dal b-side "Illusione ottica". La linea musicale del gruppo è chiara fin dai versi del singolo (La vita / si spegne / tra le gocce di pioggia). Gli splendidi testi del poeta chitarrista Federico Fiumani spingono il gruppo tra i più quotati sulla scena fiorentina dell'epoca. Seguono due singoli, "Circuito Chiuso" (1982) e "Altrove" (Contempo-1983), che confermano le notevoli capacità del quartetto, che vede nel 1984 Gianni Cicchi alla batteria, Leandro Cicchi al basso, Federico Fiumani alla chitarra e testi e Nicola Vannini alla voce. Dopo parecchie esibizioni nei club fiorentini, spesso insieme ai Litfiba, e l'allontanamento di Vannini (rimpiazzato da Miro Sassolini), i Diaframma incidono nel 1984 per l'etichetta indipendente IRA Siberia. Album scarno, diretto ed essenziale, con atmosfere cupe e malinconiche di chiara matrice "post-punk", Siberia riscuote, con 50.000 copie, un grandissimo successo nelle vendite per la neonata etichetta. Assi portanti dell'album sono la splendida "Amsterdam", in seguito duettata con i cugini Litfiba, "Neogrigio" e la title-track, pezzi arricchiti dalle magnifiche liriche di Fiumani, vero leader di una band che cambierà ripetutamente formazione nel corso degli anni. Nel 1986 la new wave è morta, e Tre Volte Lacrime vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell'album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, "Marisa Allasio", ripreso in seguito dal gruppo napoletano Argine. Resta però dal vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto apprezzati ormai anche fuori Firenze e dominatori indiscussi del circuito underground italiano di quel periodo. Peccato che in studio Fiumani abbandoni gradualmente la strada del rock per una via più commerciale. "In perfetta solitudine" è infatti prodotto dalla Ricordi, che vede nei Diaframma "redenti" un buon gruppo di rock d'autore. Il disco contiene brani interessanti come "Beato me", "Io amo lei" e "Verde". Segue l'uscita della compilation semi-antologica "Da Siberia al prossimo week-end", che include oltre all'Ep Gennaio, le nuove versioni di due brani storici quali "Siberia" e "Tre volte lacrime", più un paio di inediti. Contando sugli ottimi testi di Fiumani, che non perde la sua vena creativa, la Ricordi tenta più volte di far partecipare al Festival di Sanremo la band, ma Fiumani rifiuta sempre. Negli anni 90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. Con "Il ritorno dei desideri" (Contempo - 1994) le liriche accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione di Gianni Maroccolo (Csi). Partecipano al progetto anche Francesco Magnelli (che aveva già preso parte come sessionman alle registrazioni di Siberia), Mara Redeghieri (Ustmamò) e Pino Gulli (poi nei Csi). Sempre del 1994 esce l'unico disco a nome Federico Fiumani, "Confidenziale", emozionante resoconto di una serie di una serie di concerti acustici tenuti in Italia. Nel successivo "Non è tardi" (Abraxas - 1995) prosegue il cammino espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso. Accanto a brani duri e rabbiosi come "Ma finitela" e "Fantasmi di giorno", compaiono episodi più dolci ed intimisti come "Fiore non sentirti sola" e "Paternità". Il disco è intenso, vivace, maturo e ripropone una domanda ancora senza risposta: come mai Fiumani non ha fatto breccia nel grande pubblico e, nonostante l'unanime apprezzamento, rimane un artista poco popolare? Sempre nel 1995 i Diaframma vincono il Premio Ciampi, a definitiva consacrazione della poetica di Fiumani. Nel 1996 la band cambia nuovamente etichetta passando alla Flying Records di Napoli, con la quale pubblica l'album "Sesso e violenza", sospeso fra punk ("Endorfina", "Tachicardico"), rock classico ("Metti in moto la macchina") e tenere ballate ("Valzer", "Bella"). Due anni dopo esce "Scenari immaginari", che conferma il buon livello di affiatamento della band e la maturità di Fiumani come autore. I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album ("Albori" e "I Giorni dell'IRA") le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano.
I Diaframma nascono nello stesso contesto musicale e territoriale dei Litfiba: la Firenze "new wave" dei primi anni 80. Sull'onda inglese del dark-rock decadente, i Diaframma esordiscono dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel 1982, incidono il loro primo singolo, "Pioggia", accompagnato dal b-side "Illusione ottica". La linea musicale del gruppo è chiara fin dai versi del singolo (La vita / si spegne / tra le gocce di pioggia). Gli splendidi testi del poeta chitarrista Federico Fiumani spingono il gruppo tra i più quotati sulla scena fiorentina dell'epoca. Seguono due singoli, "Circuito Chiuso" (1982) e "Altrove" (Contempo-1983), che confermano le notevoli capacità del quartetto, che vede nel 1984 Gianni Cicchi alla batteria, Leandro Cicchi al basso, Federico Fiumani alla chitarra e testi e Nicola Vannini alla voce. Dopo parecchie esibizioni nei club fiorentini, spesso insieme ai Litfiba, e l'allontanamento di Vannini (rimpiazzato da Miro Sassolini), i Diaframma incidono nel 1984 per l'etichetta indipendente IRA Siberia. Album scarno, diretto ed essenziale, con atmosfere cupe e malinconiche di chiara matrice "post-punk", Siberia riscuote, con 50.000 copie, un grandissimo successo nelle vendite per la neonata etichetta. Assi portanti dell'album sono la splendida "Amsterdam", in seguito duettata con i cugini Litfiba, "Neogrigio" e la title-track, pezzi arricchiti dalle magnifiche liriche di Fiumani, vero leader di una band che cambierà ripetutamente formazione nel corso degli anni. Nel 1986 la new wave è morta, e Tre Volte Lacrime vuole essere un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell'album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, "Marisa Allasio", ripreso in seguito dal gruppo napoletano Argine. Resta però dal vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto apprezzati ormai anche fuori Firenze e dominatori indiscussi del circuito underground italiano di quel periodo. Peccato che in studio Fiumani abbandoni gradualmente la strada del rock per una via più commerciale. "In perfetta solitudine" è infatti prodotto dalla Ricordi, che vede nei Diaframma "redenti" un buon gruppo di rock d'autore. Il disco contiene brani interessanti come "Beato me", "Io amo lei" e "Verde". Segue l'uscita della compilation semi-antologica "Da Siberia al prossimo week-end", che include oltre all'Ep Gennaio, le nuove versioni di due brani storici quali "Siberia" e "Tre volte lacrime", più un paio di inediti. Contando sugli ottimi testi di Fiumani, che non perde la sua vena creativa, la Ricordi tenta più volte di far partecipare al Festival di Sanremo la band, ma Fiumani rifiuta sempre. Negli anni 90 i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. Con "Il ritorno dei desideri" (Contempo - 1994) le liriche accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione di Gianni Maroccolo (Csi). Partecipano al progetto anche Francesco Magnelli (che aveva già preso parte come sessionman alle registrazioni di Siberia), Mara Redeghieri (Ustmamò) e Pino Gulli (poi nei Csi). Sempre del 1994 esce l'unico disco a nome Federico Fiumani, "Confidenziale", emozionante resoconto di una serie di una serie di concerti acustici tenuti in Italia. Nel successivo "Non è tardi" (Abraxas - 1995) prosegue il cammino espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso. Accanto a brani duri e rabbiosi come "Ma finitela" e "Fantasmi di giorno", compaiono episodi più dolci ed intimisti come "Fiore non sentirti sola" e "Paternità". Il disco è intenso, vivace, maturo e ripropone una domanda ancora senza risposta: come mai Fiumani non ha fatto breccia nel grande pubblico e, nonostante l'unanime apprezzamento, rimane un artista poco popolare? Sempre nel 1995 i Diaframma vincono il Premio Ciampi, a definitiva consacrazione della poetica di Fiumani. Nel 1996 la band cambia nuovamente etichetta passando alla Flying Records di Napoli, con la quale pubblica l'album "Sesso e violenza", sospeso fra punk ("Endorfina", "Tachicardico"), rock classico ("Metti in moto la macchina") e tenere ballate ("Valzer", "Bella"). Due anni dopo esce "Scenari immaginari", che conferma il buon livello di affiatamento della band e la maturità di Fiumani come autore. I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album ("Albori" e "I Giorni dell'IRA") le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano.
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