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20/07/2005 22:47,
[195.210.65.30]
night and fog mi inchino alla tua penna (mouse)....:smilenose:
però mi conosci troppo bene l' ispettore è Eric fai un idagine per scoprire chi è che sono troppo curioso..:devil::devil::
2 errori però:
il primo, visto i lavori che facciamo mi sa che la giornata dura l' abbia io e non l' ispettore, non per togliere niente ma.....:sk/hell:
sul cd, praticamente azzeccato gli Xymox, i das ich difficilmente li trovi sul mio lettore, ultimamente tanti Mephisto Waltz e ritrip per i Cure, ma non i soliti (a parte Faith che santinizzo), i Cure di the head on the door, the top, japanese wishper anche....:sk/angry1:
però l' ispettore eric suona troooooppo bene
un delitto con gli Ataraxia che suonano, magari durante l' arpeggio di Vandelli di Orlando (a male) è degno del migliore giallista, Almost blue come giallo (Lucarelli) emiliano gli fa na sega a delitto nel pub!!!!:vampire:
continua ti prego, voglio assassino, risvolti, colpiu di scena, intrighi amorosi, indagini gossippare alla Christie, anche se tra Eric ed il gossip c'è un abisso ma lo si può iniziare al sacro fuoco del pettegulezz:biggrin:
però mi conosci troppo bene l' ispettore è Eric fai un idagine per scoprire chi è che sono troppo curioso..:devil::devil::
2 errori però:
il primo, visto i lavori che facciamo mi sa che la giornata dura l' abbia io e non l' ispettore, non per togliere niente ma.....:sk/hell:
sul cd, praticamente azzeccato gli Xymox, i das ich difficilmente li trovi sul mio lettore, ultimamente tanti Mephisto Waltz e ritrip per i Cure, ma non i soliti (a parte Faith che santinizzo), i Cure di the head on the door, the top, japanese wishper anche....:sk/angry1:
però l' ispettore eric suona troooooppo bene
un delitto con gli Ataraxia che suonano, magari durante l' arpeggio di Vandelli di Orlando (a male) è degno del migliore giallista, Almost blue come giallo (Lucarelli) emiliano gli fa na sega a delitto nel pub!!!!:vampire:
continua ti prego, voglio assassino, risvolti, colpiu di scena, intrighi amorosi, indagini gossippare alla Christie, anche se tra Eric ed il gossip c'è un abisso ma lo si può iniziare al sacro fuoco del pettegulezz:biggrin:
Risposta a #5162
20/07/2005 19:14,
[82.106.57.31]
...e' la prima volta che entro qui...ed ho letto un po' di vostri messaggi...mi ha incuriosito il tuo,sono una darkettina(amo il dark,gothic,batcave,new wave...)...ed ho vissuto a Brescia fino a poco tempo fa'(convivevo)...alla fine anch'io andavo sempre a Milano(citta' dove vivevo prima di fidanzarmi...e vivo tuttora)dato che locali carini a Brescia proprio zero..e quindi sono curiosa di conoscerti,per sapere chi sei.in fondo a Brescia ci sono poche persone che ascoltano la nostra musica..e quindi...cosi'...ero curiosa!! beijo
Risposta a #5570
20/07/2005 17:14,
[81.174.19.164]
Nel contributo #5571 assiola ha scritto:
Non hai segnalato il concerto di Patrick Wolf all'Hana - bi il 28 luglio???.... Merita un tot!!!
ciao
assiola notturna
Concordo con te sul fatto che meriti, e consiglio tutti ad andare a vederlo.
Ma non ci sono i presupposti per l'inserimento su GOTH.IT (non ha a che fare ne col Gothic, ne col Punk, a meno di non andare a cercare col lanternino certi riferimenti indiretti che passano dal pop inglese e l'elettronica... troppo poco a mio avviso...)
Se dovessi inserire tutti i concerti genericamente "interessanti" che sono sono in giro GOTH.IT avrebbe almeno dieci volte gli eventi che ha ora (e probabilmente per me sarebbe una attività a tempo pieno...).
Sorry
20/07/2005 14:02,
[83.211.136.44]
sarebbe davvero bello se si arrivasse a 400 persone ma non ne ho mai viste così tante, tutte assieme, ad una serata. speriamo.
io ci sarò.
e ora mi va di raccontarvi una cosa, perfettamente a tema, accauta poco fa.
dark life style
telefonata
mamma: quando ti tolgono la steccatura al dito?
la volpe: dovrei toglierla lunedì ma la toglierò sabato.
mamma: perchè? ah... vai alla festa sul barcone
la volpe: si, mi rompe il dito steccato per ballare
mamma: beh, ma scusa se lo rivesti di nero? metti dei nastrini o del pizzo?
ah, le mamme!

io ci sarò.
e ora mi va di raccontarvi una cosa, perfettamente a tema, accauta poco fa.
dark life style
telefonata
mamma: quando ti tolgono la steccatura al dito?
la volpe: dovrei toglierla lunedì ma la toglierò sabato.
mamma: perchè? ah... vai alla festa sul barcone
la volpe: si, mi rompe il dito steccato per ballare
mamma: beh, ma scusa se lo rivesti di nero? metti dei nastrini o del pizzo?
ah, le mamme!
20/07/2005 02:34,
Night and Fog
[213.140.22.68]
Un sabato pomeriggio, al primo piano di uno stabile affacciato su un’affollata via del centro, l’ispettore Eric, trascorreva il suo tempo libero immerso nell’ozio domestico, fra ascolti musicali e buone letture. Dalle finestre osservava incurante il brulicare dei passanti e delle carrozze, mentre il vociare dei venditori di giornali della sera giungeva debolmente attraverso le imposte.
Il suono del campanello richiamò ad un tratto la sua attenzione e, uscito dalla stanza, si sporse sul ballatoio dal quale poteva vedere l’ingresso situato al piano inferiore. La padrona di casa era prontamente corsa ad aprire, e nell’accogliere l’avventore si girò d’istinto verso la sommità della scala dove Eric attendeva immobile. - E’ il signor Sigur - disse, mentre si accingeva a sistemarne sull’appendiabiti mantello e copricapo. Sigur salì facendo scricchiolare sonoramente la scala in legno e arrivato alla sommità ricevette una composta ma calorosa stretta di mano da parte di Eric.
- Buonasera Sigur. Si accomodi. –
- La ringrazio ispettore. Mi scuso per l’intrusione, ma ho ricevuto poc’anzi un telegramma dal comando. Si tratta di un omicidio avvenuto fuori del nostro distretto, ma essendo la vittima un gotico, preferiscono sia lei ad occuparsene. –
Eric continuava ad osservare la strada e accese la pipa. In quel momento bussarono, la padrona di casa entrò e in silenzio servì il tè, lasciando poi teiera e latte sul tavolino al centro della stanza. Seduti uno di fronte all’altro sulle poltrone dall’alto schienale damascato i due bevvero senza guardarsi. Non erano mai stati amici, ma un solido legame professionale di stima e reciproca fiducia li aveva sempre accompagnati durante i lunghi anni di servizio svolti fianco a fianco.
- Sa già qualcosa, riguardo a circostanze, possibili sospetti, testimoni? –
- Quel che si sa, per ora, è che l’omicidio è avvenuto nei pressi del porto fluviale, nella zona dei magazzini merci. Il cadavere è stato trovato stamani da due facchini, all’interno di una stanza vuota e di solito chiusa, destinata un tempo allo stoccaggio di rinfuse. Giaceva prono, colpito da una pallottola al petto. L’arma del delitto è una Webley & Scott d’ordinanza, trovata lì accanto, priva di impronte. Nessun segno di colluttazione e nessun testimone. Gli agenti hanno interrogato, oltre ai facchini, un guardiano notturno in servizio la scorsa notte, con nessun risultato. Sono stati poi fermati due metallari trovati a dormire in un vicino portone, ma sono già stati rilasciati dopo una denuncia per ubriachezza. Quella notte, a giudicare dalle loro condizioni, non erano in grado di nuocere ad altri che a loro stessi. –
Senza fare altre domande l’ispettore Eric indossò il soprabito, prese con sé documenti e revolver e invitò Sigur a seguirlo. I due sarebbero usciti immediatamente.
L’imbrunire lasciava spazio all’oscurità ed i lampioni a gas erano già accesi lungo le strade.
- Continui, Sigur, mentre ci rechiamo al posto telegrafico per comunicare alla centrale i nostri spostamenti. –
- La vittima non aveva con sé effetti personali, indossava al momento della morte, approssimativamente avvenuta nella notte nello stesso luogo del ritrovamento, una maglia con cerniere, pantaloni in pvc e un impermeabile in pelle nera. Accanto all’arma del delitto è stato trovato un cd dei Das Ich dal supporto volutamente rovinato, insieme a due biglietti per un concerto dei Clan of Xymox, presi in prevendita, e alcuni volantini di serate dark usati probabilmente dalla vittima per confezionare “filtrini” da sigarette . –
Lasciato l’ufficio postale, i due attraversarono a piedi il centro ed i quartieri residenziali ad esso attigui, le strade erano silenziose e la nebbia cominciava a calare fra i giardini e le villette in stile georgiano. Più avanti il panorama si fece oscuro ed apparvero i severi edifici in mattoni prospicienti il porto. All’incrocio fra due strade Eric si fermò e si guardò intorno. Due agenti ed il medico legale attendevano con anticipo l’arrivo dell’ispettore e del suo collega. – Buonasera ispettore. Ecco, è qui dentro, proprio nell’ingresso. – Eric entrò nel disadorno ambiente, illuminato da numerose lanterne ad olio sistemate ai lati della stanza. Gli agenti all’interno erano già pronti per il trasporto all’obitorio comunale e aspettavano solo il benestare di Eric che, dopo una veloce occhiata, diede il permesso di condurre la salma a destinazione.
- Ha visto – disse il medico legale – Un altro. Sulla morte non ci sono dubbi. Ho potuto solo constatare il decesso, la causa è evidente. –
- Già dottore, un altro. - rispose Eric.
Sulla via del ritorno Eric e Sigur si fermarono nei pressi di un pub del centro, il solo esercizio rimasto aperto a quell’ora.
- Io non ho cenato, e lei? –
- Nemmeno io ispettore. –
- Mi permetta di invitarla. Questa sera suonano gli Ataraxia. Facciamo in tempo a mangiare qualcosa prima che inizi. –
- Con piacere! -
I due si sedettero ed osservarono gli avventori del locale che arrivavano in piccoli gruppetti. Il locale si riempiva, fatto non insolito in quelle serate d’ inverno. Nulla appariva strano, ma Eric sapeva che dentro quell’ambiente, così degradato e scaduto in basso, si celava l’assassino. Era solo uno dei tanti casi di poveri gotici trovati morti in città. Negli ultimi anni si erano moltiplicati vertiginosamente, ed Eric lo sapeva, così come sapeva chi era l’assassino. Un assassino dai tanti volti, che per anni era rimasto nell’ombra e ora colpiva, spietato, inesorabile, sicuro della propria impunità. Sicuro della complicità dei più alti vertici del potere.
Eric scrutò l’ingenuità di vecchio waver che traspariva dagli occhi di Sigur: ammirava l’integrità di quell’uomo che ancora si esaltava per un concerto dei Tuxedomoon o una ristampa degli Swans.
E intanto pensava ai tempi che cambiano, al germe del male che aveva infettato le più alte sfere del potere mediatico dark: fanzines, siti internet, locali, djs. “A me il gothic-punk piace”, pensava fra sé. “In fondo, perché dovrei osteggiarlo, in nome di cosa? No, è inutile. In fondo a casa mia ascolto quel che mi pare. Tanto vale cercare di stare dalla loro parte, la mia tranquillità val pure qualche gotico morto.”
Intanto gli Ataraxia eseguivano con perizia la scaletta prevista, cantando di mondi lontani e poetici, ben lontani dalla vita concreta e squallida della strada, portata in gloria da questi traditori assassini.
- Sigur, mi perdoni se ci separiamo anzitempo, ma domani mi attende una dura giornata. La lascio al concerto, le auguro una buona serata. –
Ed uscendo dal pub si diresse verso casa attraverso le strade deserte, canticchiando vecchi motivi gothic-rock ormai dimenticati, avvolto nel suo elegante cappotto di panno nero. L’indomani forse ci sarebbe stato un altro omicidio, e di nuovo Eric avrebbe compilato il rapporto secondo la prassi, per poi archiviarlo insieme alla propria coscienza.
Era notte tarda, i lampioni erano solo fiochi bagliori nella nebbia.
Il suono del campanello richiamò ad un tratto la sua attenzione e, uscito dalla stanza, si sporse sul ballatoio dal quale poteva vedere l’ingresso situato al piano inferiore. La padrona di casa era prontamente corsa ad aprire, e nell’accogliere l’avventore si girò d’istinto verso la sommità della scala dove Eric attendeva immobile. - E’ il signor Sigur - disse, mentre si accingeva a sistemarne sull’appendiabiti mantello e copricapo. Sigur salì facendo scricchiolare sonoramente la scala in legno e arrivato alla sommità ricevette una composta ma calorosa stretta di mano da parte di Eric.
- Buonasera Sigur. Si accomodi. –
- La ringrazio ispettore. Mi scuso per l’intrusione, ma ho ricevuto poc’anzi un telegramma dal comando. Si tratta di un omicidio avvenuto fuori del nostro distretto, ma essendo la vittima un gotico, preferiscono sia lei ad occuparsene. –
Eric continuava ad osservare la strada e accese la pipa. In quel momento bussarono, la padrona di casa entrò e in silenzio servì il tè, lasciando poi teiera e latte sul tavolino al centro della stanza. Seduti uno di fronte all’altro sulle poltrone dall’alto schienale damascato i due bevvero senza guardarsi. Non erano mai stati amici, ma un solido legame professionale di stima e reciproca fiducia li aveva sempre accompagnati durante i lunghi anni di servizio svolti fianco a fianco.
- Sa già qualcosa, riguardo a circostanze, possibili sospetti, testimoni? –
- Quel che si sa, per ora, è che l’omicidio è avvenuto nei pressi del porto fluviale, nella zona dei magazzini merci. Il cadavere è stato trovato stamani da due facchini, all’interno di una stanza vuota e di solito chiusa, destinata un tempo allo stoccaggio di rinfuse. Giaceva prono, colpito da una pallottola al petto. L’arma del delitto è una Webley & Scott d’ordinanza, trovata lì accanto, priva di impronte. Nessun segno di colluttazione e nessun testimone. Gli agenti hanno interrogato, oltre ai facchini, un guardiano notturno in servizio la scorsa notte, con nessun risultato. Sono stati poi fermati due metallari trovati a dormire in un vicino portone, ma sono già stati rilasciati dopo una denuncia per ubriachezza. Quella notte, a giudicare dalle loro condizioni, non erano in grado di nuocere ad altri che a loro stessi. –
Senza fare altre domande l’ispettore Eric indossò il soprabito, prese con sé documenti e revolver e invitò Sigur a seguirlo. I due sarebbero usciti immediatamente.
L’imbrunire lasciava spazio all’oscurità ed i lampioni a gas erano già accesi lungo le strade.
- Continui, Sigur, mentre ci rechiamo al posto telegrafico per comunicare alla centrale i nostri spostamenti. –
- La vittima non aveva con sé effetti personali, indossava al momento della morte, approssimativamente avvenuta nella notte nello stesso luogo del ritrovamento, una maglia con cerniere, pantaloni in pvc e un impermeabile in pelle nera. Accanto all’arma del delitto è stato trovato un cd dei Das Ich dal supporto volutamente rovinato, insieme a due biglietti per un concerto dei Clan of Xymox, presi in prevendita, e alcuni volantini di serate dark usati probabilmente dalla vittima per confezionare “filtrini” da sigarette . –
Lasciato l’ufficio postale, i due attraversarono a piedi il centro ed i quartieri residenziali ad esso attigui, le strade erano silenziose e la nebbia cominciava a calare fra i giardini e le villette in stile georgiano. Più avanti il panorama si fece oscuro ed apparvero i severi edifici in mattoni prospicienti il porto. All’incrocio fra due strade Eric si fermò e si guardò intorno. Due agenti ed il medico legale attendevano con anticipo l’arrivo dell’ispettore e del suo collega. – Buonasera ispettore. Ecco, è qui dentro, proprio nell’ingresso. – Eric entrò nel disadorno ambiente, illuminato da numerose lanterne ad olio sistemate ai lati della stanza. Gli agenti all’interno erano già pronti per il trasporto all’obitorio comunale e aspettavano solo il benestare di Eric che, dopo una veloce occhiata, diede il permesso di condurre la salma a destinazione.
- Ha visto – disse il medico legale – Un altro. Sulla morte non ci sono dubbi. Ho potuto solo constatare il decesso, la causa è evidente. –
- Già dottore, un altro. - rispose Eric.
Sulla via del ritorno Eric e Sigur si fermarono nei pressi di un pub del centro, il solo esercizio rimasto aperto a quell’ora.
- Io non ho cenato, e lei? –
- Nemmeno io ispettore. –
- Mi permetta di invitarla. Questa sera suonano gli Ataraxia. Facciamo in tempo a mangiare qualcosa prima che inizi. –
- Con piacere! -
I due si sedettero ed osservarono gli avventori del locale che arrivavano in piccoli gruppetti. Il locale si riempiva, fatto non insolito in quelle serate d’ inverno. Nulla appariva strano, ma Eric sapeva che dentro quell’ambiente, così degradato e scaduto in basso, si celava l’assassino. Era solo uno dei tanti casi di poveri gotici trovati morti in città. Negli ultimi anni si erano moltiplicati vertiginosamente, ed Eric lo sapeva, così come sapeva chi era l’assassino. Un assassino dai tanti volti, che per anni era rimasto nell’ombra e ora colpiva, spietato, inesorabile, sicuro della propria impunità. Sicuro della complicità dei più alti vertici del potere.
Eric scrutò l’ingenuità di vecchio waver che traspariva dagli occhi di Sigur: ammirava l’integrità di quell’uomo che ancora si esaltava per un concerto dei Tuxedomoon o una ristampa degli Swans.
E intanto pensava ai tempi che cambiano, al germe del male che aveva infettato le più alte sfere del potere mediatico dark: fanzines, siti internet, locali, djs. “A me il gothic-punk piace”, pensava fra sé. “In fondo, perché dovrei osteggiarlo, in nome di cosa? No, è inutile. In fondo a casa mia ascolto quel che mi pare. Tanto vale cercare di stare dalla loro parte, la mia tranquillità val pure qualche gotico morto.”
Intanto gli Ataraxia eseguivano con perizia la scaletta prevista, cantando di mondi lontani e poetici, ben lontani dalla vita concreta e squallida della strada, portata in gloria da questi traditori assassini.
- Sigur, mi perdoni se ci separiamo anzitempo, ma domani mi attende una dura giornata. La lascio al concerto, le auguro una buona serata. –
Ed uscendo dal pub si diresse verso casa attraverso le strade deserte, canticchiando vecchi motivi gothic-rock ormai dimenticati, avvolto nel suo elegante cappotto di panno nero. L’indomani forse ci sarebbe stato un altro omicidio, e di nuovo Eric avrebbe compilato il rapporto secondo la prassi, per poi archiviarlo insieme alla propria coscienza.
Era notte tarda, i lampioni erano solo fiochi bagliori nella nebbia.
Risposta a #5537
19/07/2005 11:19,
CatacombKitten
[151.27.20.185]
ahahahah questa è veramente bellissima....scusa...puoi spiegarti? non penso di aver compreso tale elucubrazione...:fustrated:
Risposta a #5462
15/07/2005 23:36,
Jackie&Judy
[82.53.179.97]
Nel contributo #5462 MeSMeRiA ha scritto:
ahahaha mitica cata!!
ma infatti ormai i dark del cazzo di oggi so tutti na manica di pagliacci e questo purtroppo SI SA..
la differenza tra la "merda di mo" e le origini è semplicemente negli anni 80 c era individualismo e passione seria ,oggi semplicemente OMOLOGAZIONE e APPARENZA..
la cosa che mi sconvolge è che magari oltre a mostrare solo culi tette ,panza e denti da vampire (ogni riferimento è puramente casuale ghghghg)e uniformi da robbbbbbert smith o brand lee,dec...
GRANDE MESMERIA!
siamo consolate nel sapere che c'è qualcun'altro a pensarla come noi - e anche ad avere il nostro gusto per il trash -!
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